Sequestro ibridi di CLC e Lupo selvatico

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Oggi, 17 aprile 2021, è stato eseguito, dal Reparto Operativo – Sezione Operativa Centrale del Raggruppamento Carabinieri CITES, un sequestro di 23 esemplari di ibridi di lupo selvatico e cane lupo cecoslovacco, presso un allevamento di Viterbo.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa dei carabinieri del CITES che sono intervenuti in loco insieme a personale dell’ENCI.

Il testo può essere consultato anche sul sito dell’ENCI a questo link

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI CITES
OPERAZIONE “CAPPUCCETTO ROSSO”

Sequestrati dai carabinieri forestali 23 esemplari di lupo selvatico ed ibridi tra lupo e cane

ROMA. In data 15 aprile, i militari del Reparto Operativo – Sezione Operativa Centrale del Raggruppamento Carabinieri CITES, con la collaborazione del Nucleo CC CITES di Roma Distaccamento di Civitavecchia, hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Viterbo presso un allevamento di Cani Lupo Cecoslovacchi (CLC), che ha portato al sequestro di n. 23 esemplari, le cui caratteristiche genetiche e fenotipiche sono riconducibili a lupi selvatici (Canis lupus sp) ovvero ad incroci fra le due specie.

Una persona è stata deferita all’Autorità giudiziaria.

Il lupo selvatico rientra tra le specie particolarmente protette dalla Convenzione di Washington – CITES e dalla legge n. 157/1992, che tutela la fauna selvatica omeoterma; inoltre fa parte dell’elenco degli animali pericolosi (art. 6 della legge n. 150/1992), per la cui detenzione è necessaria apposita autorizzazione.

Le fattispecie di reato ipotizzate sono la detenzione illegale di specie particolarmente protette dalla CITES e la loro tenuta in condizioni non compatibili con la loro natura.

Alcuni esemplari posti sotto sequestro, tre femmine e nove cuccioli, sono stati immediatamente trasferiti presso il Parco Faunistico “Monte Amiata”.

All’attività ha partecipato l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) che ha fornito un qualificato contributo per il riconoscimento della specie.

In Italia attualmente esistono oltre 100 allevamenti di cani appartenenti alla razza lupo cecoslovacco, un cane di taglia medio-grande appartenente al gruppo dei pastori e bovari. L’attività dei Carabinieri forestali ha messo in evidenza l’illecita prassi compiuta da alcuni allevatori di incrociare cani di razza lupo cecoslovacco con esemplari di lupo selvatico, per migliorarne le caratteristiche genetiche e morfologiche.

I cuccioli nati da tali incroci, che possono costare fino a 3.000 euro, sono destinati alla vendita a cittadini privati e potenzialmente possono costituire un pericolo per l’incolumità pubblica, considerato che sono esemplari con forti caratteristiche di selvaticità.

L’attività in argomento prende spunto dall’ operazione denominata “AVE LUPO”, nel corso della quale i militari del Reparto Operativo del Raggruppamento Carabinieri CITES avevano posto sotto sequestro oltre 200 ibridi tra lupo selvatico e Cane lupo cecoslovacco.